Siria - Ad un passo dal Paradiso - Michele Pero, fotografo professionista: fotogiornalismo e reportage per l'editoria
 
Michele Pero, fotografo professionista. Specializzato in fotografia di matrimonio e cerimonia, reportage, riproduzioni d'arte e fotografia pubblicitaria

Siria - Ad un passo dal Paradiso

I feriti da colpi di arma da fuoco o granate arrivano in continuazione dal confine Siriano, fino all’ospedale Sağlık Bakanlığı di Kilis, in Turchia. Alcuni di essi sono ribelli o combattenti dell’esercito siriano libero. Altri sono semplici civili che si sono trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato. Ognuna delle loro storie è tremenda. Uno stava seduto dal barbiere quando è arrivata la bomba che ha distrutto tutto, un altro stava passeggiando per la strada con tre suoi amici che sono morti, un altro stava acquistando verdura al locale bazar di Aleppo, un altro ancora era alla guida della sua auto e stava tornando dal lavoro, quando un MIG ha bombardato la strada.Gli altri, i combattenti dell’esercito di liberazione, stavano impegnati in battaglia quando sono stati feriti. L’ultimo un ragazzo adolescente che è stato colpito da un traliccio dell’alta tensione caduto in seguito ad un bombardamento dell’area dove si trovava a combattere. Ha riportato una brutta ustione al suo braccio destro per causa di un cavo elettrico che l’ha ustionato. Dopo un primo soccorso all’ospedale di Kilis, è in attesa di essere trasportato ad un altro ospedale più attrezzato per questo genere di ferite.In un edificio nelle vicinanze dell’ospedale civile di Kilis è stato attrezzato un altro ospedale, per soli feriti siriani, ricavato in un edificio privato. Qui vengono ricoverati quelli in convalescenza, o in attesa di una protesi. Quelli che hanno già ricevuto la protesi o che sono in grado di rimettersi in piedi, non vedono l’ora di poter tornare in Siria a continuare la guerra contro lil regime di Bashar Al Assad. Altri sono in cura e per le difficoltà delle operazioni a cui sono stati sottoposti o per la gravità delle ferite subite, non sanno se riusciranno a sopravvivere. Sia gli uni che gli altri hanno una alta probabilità di andare ad aggiungere la propria stella a quelle che già brillano nel cielo dei martiri per la libertà della Siria.



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