I dervisci fachiri di Prizren - Michele Pero, fotografo professionista: fotogiornalismo e reportage per l'editoria
 
Michele Pero, fotografo professionista. Specializzato in fotografia di matrimonio e cerimonia, reportage, riproduzioni d'arte e fotografia pubblicitaria

I dervisci fachiri di Prizren

Col dominio e l’invasione ottomana del XV secolo, furono esportati nei Balcani antichi riti sciiti che si sono conservati intatti fino ai nostri giorni e rappresentano un Islam parallelo e molto radicato a livello popolare.
Nella città di Prizren, in Kossovo, c’è la tariqua Rufaì. Per celebrare l’inizio del nuovo anno, che coincide con l’arrivo della primavera, tutti i dervisci della zona si riuniscono qui per celebrare un rito propiziatorio, il Nevruz o Newroz. Il rito dura cinque ore ed è molto faticoso. Sottopone i fedeli ad una grande prova di fatica fisica e mentale. I dervisci pregano, danzano, cantano e cercano di raggiungere la fase di trance. Al culmine del rito, avvengono le prove di fachirismo. Mentre alcuni dervisci suonano e cantano, lo schaik prende dei lunghi spilloni e inizia a infilzare alla bocca i dervisci che si sottopongono volontariamente alla prova, a cominciare dai bambini.
I dervisci più anziani, più coraggiosi ed esperti, si sottopongono alla spada vera e propria. Una lama viene appoggiata sulla loro gola e lo schaik ci sale sopra. Il rito finisce quando i dervisci si tolgono gli spilloni. Poche gocce di sangue escono dalle loro guance.


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