In 1996 Michele Pero meets for his first time the Albanian people on their own land and he discovers a reality so far from the one depicted by the overseas media. Instead of a hungry people forced to yield a life of privation he meets a happy people, smiling, satisfied of their land and proud of their way of life.
Michele Pero returns to Albania many times to depict a portrait of a people in their country.

Nel 1996 il giovane fotoreporter Michele Pero incontra per la prima volta il popolo albanese nella sua propria terra e scopre una realtà molto diversa da quella dipinta fino ad allora dai media d’oltremare. Invece di un popolo alla fame, costretto a vivere di stenti, incontra gente sorridente, soddisfatta, contenta della propria terra e orgogliosa del proprio modo di vivere.
Michele Pero tornerà molte volte in Albania per costruire il ritratto di un popolo nella sua terra.
“Ricordo che arrivai in Albania convinto che non ci fossero rimasti più alberi. Uno sconcertante articolo giornalistico che lessi pochi anni prima, riportava la notizia che in Albania fosse stato tagliato l’ultimo albero superstite, per far fronte al freddo invernale. Rimasi subito piacevolmente colpito dalla quantità di alberi che trovai già nei pressi del porto di Durazzo. La mia meraviglia per un popolo che non sembrava affatto affamato crebbe subito e cominciai a capire che se si vuol comprendere una realtà, bisogna viverla. E raccontarla poi con serietà e dedizione. Presi poi la distanza da certe forme di pseudo-giornalismo organizzato e demagogo…”
Michele Pero, fotografo di Sansepolcro, realizza la sua prima mostra fotografica personale “Albanesi d’Albania” nella sua città natale, esponendo immagini fra cui quelle raccolte in questa pagina.